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Articoli per il tag: ricerca

L’ANVUR pubblica la prima ‘mappa’ della ricerca in Italia

Il 28 gennaio 2016 l’ANVUR ha pubblicato a beneficio di studenti, famiglie, aziende ed enti pubblici, nonché del sistema universitario e della ricerca nel suo complesso, i dati raccolti con la Scheda Unica Annuale – Ricerca Dipartimentale (SUA RD) riferiti agli anni 2011-13.

Le informazioni fornite da tutti gli Atenei italiani riguardano i risultati e gli indirizzi delle attività di ricerca dei dipartimenti universitari (pubblicazioni, progetti, presenza di gruppi di ricerca, ecc.) e quelli relativi alle attività di terza missione (brevetti, spin off, conto terzi, ecc). Per la prima volta in assoluto si ha un quadro complessivo omogeneo così dettagliato dell’attività di ricerca svolta dall’Università italiana.

Consulta le schede SuaRd 2011, 2012 e 2013.

Maggiori informazioni sul sito dell’ANVUR.

 

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Realtà aumentata nelle pubblicazioni scientifiche

Realtà aumentata in architettura

Come editori attivi ormai da anni nel settore universitario, siamo convinti che le pubblicazioni scientifiche, prodotto della ricerca, rappresentino un prezioso patrimonio di conoscenza da valorizzare e valutare.

La valutazione è affidata all’ANVUR, attraverso la VQR, e Edizioni Nuova Cultura è a tutti gli effetti un “Editore registrato per la Valutazione della Qualità della Ricerca”.

Valorizzare le pubblicazioni scientifiche invece è compito di autori ed editori, che oggi hanno a disposizione uno strumento in più: la realtà aumentata.

Si tratta dell’aggiunta di livelli digitali di contenuto a volumi a stampa, poster e ambientazioni.

Ecco un esempio concreto di realtà aumentata nelle nostre pubblicazioni scientifiche: si tratta del volume “L’emigrazione italiana in un bicchier di vino” di Flavia Cristaldi, Delfina Licata, Sandra Leonardi.

Qui invece potete vedere in funzione un prototipo di “enciclopedia aumentata”.

Ma immaginate una pubblicazione di scienze storiche: e se il lettore puntando il proprio dispositivo (smartphone, tablet o webcam per pc) sul volume potesse accedere ai documenti originali citati nell’opera?
O ancora potesse fruire di video, grafici e modelli 3D, ovviamente predisposti con criteri scientifici?

Siamo felici di annunciare che Edizioni Nuova Cultura si sta specializzando in questo campo e darà supporto a tutti i suoi autori per accrescere il valore delle loro pubblicazioni mediante l’aggiunta di contenuti in realtà aumentata nelle pubblicazioni scientifiche. Tutto questo naturalmente a prezzi accessibili.

Se siete interessati contattateci per un preventivo, seguiteci qui sul blog e sui nostri profili social per le ultime notizie sull’innovazione nell’editoria universitaria.


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Trasforma la tua idea editoriale in una pubblicazione di successo

Hai una scoperta, una ricerca, un’idea nel cassetto ma sei frenato dal pubblicarla per paura dei costi e dei tempi eccessivi?

Edizioni Nuova Cultura ti offre tutto il supporto di cui hai bisogno, garantendo servizi editoriali di alto livello, pubblicazioni in tempi rapidi anche attraverso i nostri modelli e un supporto costante e professionale: tutto a prezzi estremamente contenuti.

La nostra redazione lavora da anni in rete nel settore digitale, e ti assisterà passo per passo dalla stesura all’uscita dell’opera. Se in futuro vorrai apportare delle modifiche, le tue pubblicazioni saranno rapidamente aggiornate e disponibili nelle maggiori librerie fisiche e on line.

Inoltre il nostro staff saprà consigliarti su come comunicare e valorizzare al meglio il tuo lavoro: video, social, articoli, newsletter e infografiche saranno efficaci strumenti di promozione che trasformeranno la tua idea editoriale in una pubblicazione di successo.

Il nostro motto è “Innovazione nell’editoria universitaria”. Siamo degli esperti nel settore, ma non ci rivolgiamo solo a docenti e ricercatori: centinaia di autori dei più svariati generi letterari ci hanno già scelto!

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Tutorial OJS – Imparare a gestire una Rivista Scientifica OnLine

Il video raccoglie la Prima Parte della presentazione alla piattaforma OJS. Cercheremo di farvi comprendere la logica di utilizzo e di mostrarvi i primi passi per creare la vostra Rivista Scientifica OnLine!

Nei video che seguiranno ci interesseremo al “lato amministratore” del sistema. Vi spiegheremo come sfruttare al meglio tutte le potenzialità di questo strumento, il quale vi permetterà di gestire una vera e propria redazione in rete!

Buona Visione!

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Riviste Scientifiche 2.0 (Parte Seconda)

Negli ultimi 10 anni il movimento dell’Accesso Aperto ha raccolto numerosi sostenitori; riprendendo le parole di Giuseppe Vitiello (dell’Institut d’Études de Sécurité de l’Union européenne), il movimento (di matrice sostanzialmente ideologica) mira a “promuovere la regola aurea dell’accesso libero e/o equo ai contenuti editoriali, sottraendolo alle leggi discriminatorie del mercato e adattandolo ai principi delle pari opportunità nelle aree dell’educazione e della formazione.”

A tale scopo si è reputato fondamentale sfruttare la tecnologia affinché “il sistema delle Riviste Specialistiche”, oltre dell’abbassamento notevole dei costi, potesse godere di una maggiore diffusione: elemento imprescindibile in ambito delle scienze cosiddette “dure” che hanno necessità di aumentare il proprio “Impact Factor” (cifra calcolata dividendo il numero di citazioni correnti ricevuto da ciascuna testata di periodico per il numero di articoli pubblicati nello stesso periodico nei due anni precedenti).

Il futuro delle Riviste Scientifiche pare si direzioni quindi verso l’utilizzo di software dedicati, i quali hanno la possibilità di cooperare direttamente con gli “archivi aperti” e sfruttare la compatibilità con il protocollo per la raccolta dei metadati OAI-PMH, per diffondere i propri contenuti.

La CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) ha realizzato un piccolo fascicolo elettronico (consultabile a questo indirizzo) in cui sono stilate le linee guida per lo sviluppo di Riviste ad Accesso Aperto; nel fascicolo si suggeriscono dei software atti alla catalogazione di tutti i metadati.

La CRUI pertanto consiglia i seguenti CMS:

  • Open Journal Systems – OJS (British Columbia University, Canada)
  • HyperJournal (Pisa, Università e Associazione no‐profit)
  • CMS – Logiciel d’édition électronique

Cosa si incaricano di fare queste piattaforme, chiamate anche di Content Management System?
Esse sono in grado di ricreare una vera e propria filiera redazionale in cui ogni attante può svolgere, indipendentemente, un proprio compito. Questi sistemi tengono conto non solo del concetto di “submission” ossia candidatura spontanea dell’articolo di un qualsiasi Autore, ma anche di quello di Peer Review, revisione effettuata da singoli, anonimi, Referee, incaricati di valutare la scientificità e l’attinenza del pezzo agli argomenti trattati in rivista.

Nel nostro reportage parleremo di OJS (Open Journal Systems); Edizioni Nuova Cultura ha scelto di utilizzare il primo software proposto dalla CRUI e utilizzato dalle università e istituti di ricerca più famosi al mondo.

Il sistema OJS (Open Journal Systems), come tutte le piattaforme di “gestione contenuti” si sviluppa su due piani: un piano esterno, quello dell’utente-visitatore, e un piano interno, quello di amministrazione.
Tutti gli organi della rivista, come direttore, comitato scientifico, curatori, redattori… Possono essere inquadrati nettamente all’interno del sistema. Ogni componente sarà registrato con il suo nome e con un ruolo (amministratore, editor, revisore, autore, redattore, grafico) attraverso cui avrà potere di svolgere la propria mansione all’interno della filiera di produzione.
Il sistema gestisce automaticamente le comunicazioni interne: avverte quando è stata fatta una submission da parte di un Autore esterno, avverte il referee in caso di assegnazione di una revisione, avverte l’Autore sulle decisioni apportate dal comitato scientifico… E così via.
Il software OJS organizza poi, in maniera intuitiva e razionale, tutta la struttura grafica: dalle diverse sezioni della rivista (es. Indice, Articoli, Recensioni, Sommario… ), ai link per il download dei singoli articoli, abstract o qualsivoglia elemento allegato alla submission.
Una volta stilato un elenco di articoli adatti al periodico, in un solo click, la rivista sarà pubblicata online e di conseguenza sarà già presente all’interno degli Archivi OAI.

Questi sistemi informatici (come OJS, Hyperjournal e Logiciel d’édition électronique) non sono unicamente utili al fine di una riduzione dei costi di produzione, insostenibili per quegli enti di ricerca (come le Università) che stanno soffrendo a causa di sovvenzionamenti statali non sufficienti, ma sono soprattutto dei mezzi rapidi, automatici, che permettono l’indicizzazione dei propri contenuti e la diffusione del sapere scientifico, senza limiti, in qualsiasi parte del mondo.

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Ricerca Scientifica: il nuovo passo per l’Italia che cresce

La disastrosa crisi economica che ha colpito l’Europa e gli Stati Uniti pare abbia lasciato spazio, nel 2012, a un clima di rivincita e sviluppo. La speranza (che si riflette anche nel buon andamento del mercato italiano) di una vera e propria rivoluzione copernicana, punta i piedi sull’idea di cultura al fine di poter incrementare lo sviluppo del nostro paese.
Che il miglioramento della cultura sia strettamente correlato allo sviluppo economico, non è di certo una novità; già la nostra Costituzione nell’articolo 9 spiega che: «La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione».
Ma che cosa vuol dire “cultura”? In questo frangente è necessario che per cultura si abbia una concezione allargata, presupponente non solo l’educazione e l’istruzione, ma soprattutto quel caposaldo che l’Italia non ha mai saputo sfruttare a fondo: la ricerca scientifica. Come poter ritornare a crescere? Come usufruire al meglio di questo nostro grandissimo patrimonio e anche della qualità elevata delle nostre università, in modo da attrarre i “cervelli stranieri”?
Gli economisti ci suggeriscono una strategia di portata medio-lunga, in modo che il cambiamento sia graduale ma stabile negli anni a venire. I punti sono due: la cultura deve essere posta al centro dell’azione di Governo ed è necessario cominciare a pensare alla complementarietà tra pubblico e privato.
Per quanto riguarda il fattore strettamente politico è doverosa un’operazione congiunta in cui entrino in campo il ministero dei Beni Culturali, il ministero dello Sviluppo, del Welfare, degli Esteri e soprattutto dell’Istruzione e ricerca. Per il lavoro simbiotico tra pubblico e privato, invece, si tratta di una vera e propria sfida “all’appetibilità” dell’investimento da parte dei privati.
Chiaramente, come editore privato che lavora su pubblicazioni universitarie e scientifiche, Nuova Cultura indaga con più premura su ciò che riguarda università e criteri di valutazione e merito. Già da un anno, infatti, gli organi predisposti a un’analisi più approfondita della situazione nel ramo della ricerca scientifica si stanno riorganizzando al fine di migliorare gli standard qualitativi delle nostre università. A breve l’ANVUR svolgerà la cosiddetta “Valutazione della Qualità della Ricerca” (VQR), relativa alla produzione scientifica italiana degli anni dal 2004 al 2010. In questo frangente verranno valutate più di 200.000 pubblicazioni esaminate da esperti internazionali anonimi.
Nuova Cultura ha aderito al progetto di collaborazione con l’ANVUR, registrandosi sul sito predisposto. D’ora in avanti quando il sistema incorrerà in una pubblicazione con il prefisso ISBN corrispondente alla nostra casa editrice, ci richiederà il file automaticamente. Gli autori saranno informati – al momento del caricamento dei dati bibliografici – che l’editore ha aderito alla procedura e pertanto caricherà direttamente il file.
Credendo in questa immediata rivincita e con l’idea di una nuova era per un paese che cresce, Nuova Cultura tiene a far proprio lo slogan cardine di questa rivoluzione di pensiero, secondo cui “Niente Cultura, niente sviluppo”.

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