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Articoli per il tag: ricerca sociale

Presentazione del libro: “Il mutamento delle mansioni” di Noemi Pasquarelli

locandina convegno Sabato 18 novembre, alle ore 17.00 presso la Sala delle Cerimonie del Palazzo Comunale di Priverno, Latina, verrà presentato il libro “Il mutamento delle mansioni” di Noemi Pasquarelli.

L’evento si svolge in occasione del convegno “L’evoluzione del lavoro femminile: aspetti sociologici e giuridici” promosso dall’Associazione Femineus e patrocinato dal Comune di Priverno.

Intervengono:

  • Guglielmo Rinzivillo – Docente di sociologia, Università di Roma La Sapienza
  • Loredana Pesoli – Coordinatrice Confederfia
  • Noemi Pasquarelli – Autrice del libro

IL LIBRO: “Il mutamento delle mansioni”

“Il mutamento di mansioni viene disciplinato dall’ordinamento giuridico italiano principalmente dall’art. 2103 del Codice Civile. Tale norma, che caratterizza la disciplina dell’oggetto del contratto, è stata più volte oggetto di modifica da parte del legislatore.
Difatti, dopo la promulgazione del Codice Civile del 1942, la norma è sopravvissuta intatta solo per poco tempo: già a partire dagli anni immediatamente successivi, si è assistito ad un crescendo di tutele per il lavoratore mediante la previsione di una serie di garanzie, culminate con l’emanazione dello Statuto dei Lavoratori (l.n. 300/1970) e, nella materia in oggetto, concretizzate nell’art. 13 Stat. Lav. Negli anni successivi alla promulgazione dello Statuto dei Lavoratori si è assistito, invece, ad un vero e proprio cambiamento di rotta, determinato dalla necessità di garantire al datore di lavoro la possibilità di un’organizzazione efficiente delle risorse.
Proprio la ricerca di tale flessibilità ha portato negli anni ad uno smantellamento della rigidità del sistema del mutamento di mansioni che ha condotto all’ultima riforma attuata dal d.lgs. n. 81 del 2015, che ha riscritto totalmente l’art. 2103 c.c., oggetto dell’analisi proposta.”

Vai alla scheda del libro

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“Teen’s Voice: miti e valori dei giovani tra scuola, società e lavoro” di Pietro Lucisano e Emiliane Rubat du Mérac

26 ottobre: Sono stati presentati al Senato i risultati della ricerca “Teen’s voice: miti e valori dei giovani tra scuola, società e lavoro” realizzata e sviluppata dal Salone dello Studente – Campus Orienta, la più significativa manifestazione italiana dedicata all’Education e all’orientamento post-diploma.

“Il Salone dello Studente si è affermato come l’evento di riferimento per il futuro dei giovani, dell’università e del lavoro, con un calendario di manifestazioni che copre tutto l’anno scolastico, l’intera penisola e un’offerta articolata in spazi espositivi e aree dedicate all’incontro delle diverse realtà formative; denso di partecipazioni qualificate ed occasioni di incontro, scambio e riflessione per gli studenti e per i docenti.”

di Domenico Ioppolo, Chief Operating Officer Campus Salone dello Studente

Vai al dossier online di Elena Tebano pubblicato nel Corriere della Sera.

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Rita Caccamo presenta il libro “REBELLION” alla Sapienza

9788868126070Martedì 31 maggio 2016, dalle ore 15 alle 18, presso l’Aula III della facoltà di Lettere e Filosofia (Piazzale Aldo Moro 5, Roma), si terrà la presentazione del volume della Prof.ssa Rita Caccamo “REBELLION. DAI PUNK AGLI ARTISTI DI STRADA”

Presenta:

  • la Prof.ssa Rita Caccamo

Interviene e conclude:

  • il Prof. Mario Morcellini, direttore CORIS

IL LIBRO: “REBELLION. Dai punk agli artisti di strada”

Questo volume rilegge il fenomeno socio-culturale del punk inglese, in riferimento ad una ricerca sul campo svolta dall’Autrice nel lontano 1980. All’epoca, lo studio ha analizzato il fattore “strutturale” di una comune appartenenza a famiglie operaie e quello “culturale” di una “resistenza simbolica” all’establishment. La nuova versione del saggio sottolinea come la moda e la musica abbiano giocato un ruolo cruciale nella costruzione dell’antagonismo di questi attori sociali. La moda era una maschera che rifletteva la “brutta faccia” della società inglese del tempo. La musica “strillata” era l’espressione del vuoto dei loro ruoli sociali.

Il presente contributo evidenzia pure il carattere controculturale degli artisti di strada, anni Duemila. I loro stili di vita alternativi si sono costruiti nella scelta di un’esistenza e di un’arte senza convenzioni e obblighi istituzionali. Sono spettacolari nelle loro performance. E nomadi del presente.

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