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Parametri di valutazione

Parametri_valutazioneIl 1 febbraio 2010 si emana il regolamento concernente la struttura e il funzionamento dell’ANVUR. L’istituzione dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca ha il compito di valutare la qualità dei processi, i risultati e i prodotti delle attività di gestione, formazione, ricerca, trasferimento tecnologico delle università e degli enti di ricerca. Inoltre, essa definisce criteri e metodologie per la valutazione, in base a criteri oggettivi e certificabili di tali strutture. In sostanza valuta i risultati degli accordi e il loro contributo al fine del miglioramento della qualità complessiva del sistema universitario e della ricerca.

Nella legge 240/2010 Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario più volte si fa riferimento all’ANVUR e alla necessità di introdurre un sistema di valutazione periodica dei risultati conseguiti nell’ambito della didattica e della ricerca delle singole università e delle loro articolazioni interne. Tale valutazione introduce un sistema premiale che incide nella distribuzione delle risorse pubbliche, sia in termini di scatti stipendiali (che passano dall’essere biennali a triennali) per i singoli docenti, sia riguardo all’efficienza dei singoli atenei.

Tra i passi fondamentali che ha percorso L’ANVUR c’è l’avvio alla cosiddetta: Valutazione della Qualità di Ricerca (VQR) 2004-2010. Con tale procedura l’ANVUR prende in carico la costituzione di un Gruppo di Esperti della Valutazione (GEV), composto da studiosi, anche stranieri, di riconosciuta esperienza e qualità scientifica, e ne nomina i presidenti.

I soggetti valutati sono i ricercatori (a tempo indeterminato e determinato), assistenti, professori associati e professori ordinari delle università, dirigenti di ricerca e tecnologi degli enti di ricerca.

Per quanto riguarda invece i parametri di valutazione sembra esserci uno squilibrio tra quelli ponderati per le aree 1-9 (di carattere scientifico) e quelli costituiti per le aree da 10-14 (ambito umanistico, giuridico ed economico).

Per le aree CUN da 1 a 9 i parametri di valutazione sono (in sintesi):

  • Il numero di articoli su riviste e di monografie censite su ISI, Scopus, o altre analoghe basi di dati riconosciute a livello internazionale e validate dall’ANVUR negli ultimi 10 anni;
  • Il numero totale di citazioni;
  • L’indice h (eventualmente integrato o sostituito in futuro con nuovi parametri che sono in corso di elaborazione, come l’indice h-IF).

Per quanto riguarda le aree da 10 a 14 l’unico parametro messo in atto è il numero di pubblicazioni (esclusi gli atti dei congressi) negli ultimi 10 anni, ponderato per tenere conto del diverso impegno nella produzione di monografie e articoli e delle differenze di diffusione tra lavori pubblicati all’estero o in Italia.

L’ANVUR ammette di ritenersi consapevole dei limiti rappresentati dall’unico parametro per le aree da 10 a 14 e pertanto sta cercando di riproporre nuovi parametri per la prossima tornata di abilitazioni.

La risposta di Nuova Cultura

Nuova Cultura, come editore universitario, pone estrema attenzione a tutti i mutamenti ed evoluzioni nel sistema di valutazione proposto dall’ANVUR. In attesa che vengano messi in atto nuovi decreti, la nostra casa editrice si pone l’obiettivo di fornire prodotti editoriali che soddisfino a pieno i punti nei parametri di valutazione proposti dalle istituzioni “addette ai lavori”. A tal fine sembra inevitabile porre un occhio di riguardo per le aree dalla 10 alla 14, andando a lavorare sugli articoli e le monografie, concentrando l’attenzione non tanto sul singolo documento in quanto tale, ma sul contesto e sulle modalità di pubblicazione.

Per gli Articoli su Rivista sarà essenziale l’attribuzione del codice ISSN e, come criterio di scientificità, applicare una procedura comunemente definita di Peer Review, ossia di revisione paritaria degli articoli sottomessi per la pubblicazione, che subordini l’accettazione al parere favorevole di almeno due esperti, possibilmente anonimi.

Per le Monografie e Miscellanee, sarà fondamentale l’attribuzione di un codice ISBN e, come criterio di scientificità, risulterà necessario stabilire una procedura di accreditamento, articolata per case editrici e, ove necessario, per collane.

Nuova Cultura dunque si qualifica come editore scientifico perché si dota in ogni caso di un comitato scientifico e di quei meccanismi di accettazione/rigetto basati su revisori, fornendo sempre garanzie di terzietà.