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Articoli della categoria: Editoria

Lazio EXPO “CALL4INNOVATORS”: innovazione al servizio della cultura

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La Regione Lazio e il CNR insieme per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale. Sottoscritta lettera d’intenti tra Lazio Innova e The National Film Development Corporation Malaysia.
È stato dedicato all’Uso intelligente delle Tecnologie per la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale l’ultimo appuntamento estivo della “Call4Innovators” (la call lanciata dalla Regione Lazio, attraverso Lazio Innova, per far emergere gli innovatori del territorio regionale e farli dialogare, mettendoli in rete, durante il periodo dell’EXPO) della Regione Lazio per Expo 2015. L’evento è stato organizzato da Lazio Innova, con il coordinamento scientifico dell’Istituto per le Tecnologie Applicate ai beni Culturali (ITABC) del CNR e si è svolto a Roma il 28 luglio presso l’auditorium dell’Ara Pacis.

Leggi di più sul sito di Lazio EXPO 2015

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MePA e acquisti in Rete per la Pubblica Amministrazione? Noi ci siamo

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Siamo lieti di annunciarvi la recente abilitazione della nostra casa editrice sul MePA, il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione dove possono essere effettuate negoziazioni dirette, veloci e trasparenti per acquisti sotto la soglia comunitaria.

Si tratta di un vero e proprio mercato elettronico di tipo selettivo in cui i fornitori che hanno ottenuto l’abilitazione offrono i propri beni e servizi direttamente on-line; i compratori registrati (le Pubbliche Amministrazioni) possono consultare il catalogo delle offerte ed emettere direttamente ordini d’acquisto o richieste d’offerta.

Di seguito un video che spiega il funzionamento del portale Acquisti in Rete e il Programma di razionalizzazione:

Il portale Acquisti in Rete e il Programma di razionalizzazione

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Realtà aumentata nelle pubblicazioni scientifiche

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Come editori attivi ormai da anni nel settore universitario, siamo convinti che le pubblicazioni scientifiche, prodotto della ricerca, rappresentino un prezioso patrimonio di conoscenza da valorizzare e valutare.

La valutazione è affidata all’ANVUR, attraverso la VQR, e Edizioni Nuova Cultura è a tutti gli effetti un “Editore registrato per la Valutazione della Qualità della Ricerca”.

Valorizzare le pubblicazioni scientifiche invece è compito di autori ed editori, che oggi hanno a disposizione uno strumento in più: la realtà aumentata.

Si tratta dell’aggiunta di livelli digitali di contenuto a volumi a stampa, poster e ambientazioni.

Ecco un esempio concreto di realtà aumentata nelle nostre pubblicazioni scientifiche: si tratta del volume “L’emigrazione italiana in un bicchier di vino” di Flavia Cristaldi, Delfina Licata, Sandra Leonardi.

Qui invece potete vedere in funzione un prototipo di “enciclopedia aumentata”.

Ma immaginate una pubblicazione di scienze storiche: e se il lettore puntando il proprio dispositivo (smartphone, tablet o webcam per pc) sul volume potesse accedere ai documenti originali citati nell’opera?
O ancora potesse fruire di video, grafici e modelli 3D, ovviamente predisposti con criteri scientifici?

Siamo felici di annunciare che Edizioni Nuova Cultura si sta specializzando in questo campo e darà supporto a tutti i suoi autori per accrescere il valore delle loro pubblicazioni mediante l’aggiunta di contenuti in realtà aumentata nelle pubblicazioni scientifiche. Tutto questo naturalmente a prezzi accessibili.

Se siete interessati contattateci per un preventivo, seguiteci qui sul blog e sui nostri profili social per le ultime notizie sull’innovazione nell’editoria universitaria.


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Trasforma la tua idea editoriale in una pubblicazione di successo

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Hai una scoperta, una ricerca, un’idea nel cassetto ma sei frenato dal pubblicarla per paura dei costi e dei tempi eccessivi?

Edizioni Nuova Cultura ti offre tutto il supporto di cui hai bisogno, garantendo servizi editoriali di alto livello, pubblicazioni in tempi rapidi anche attraverso i nostri modelli e un supporto costante e professionale: tutto a prezzi estremamente contenuti.

La nostra redazione lavora da anni in rete nel settore digitale, e ti assisterà passo per passo dalla stesura all’uscita dell’opera. Se in futuro vorrai apportare delle modifiche, le tue pubblicazioni saranno rapidamente aggiornate e disponibili nelle maggiori librerie fisiche e on line.

Inoltre il nostro staff saprà consigliarti su come comunicare e valorizzare al meglio il tuo lavoro: video, social, articoli, newsletter e infografiche saranno efficaci strumenti di promozione che trasformeranno la tua idea editoriale in una pubblicazione di successo.

Il nostro motto è “Innovazione nell’editoria universitaria”. Siamo degli esperti nel settore, ma non ci rivolgiamo solo a docenti e ricercatori: centinaia di autori dei più svariati generi letterari ci hanno già scelto!

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Tutorial OJS – Imparare a gestire una Rivista Scientifica OnLine

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Il video raccoglie la Prima Parte della presentazione alla piattaforma OJS. Cercheremo di farvi comprendere la logica di utilizzo e di mostrarvi i primi passi per creare la vostra Rivista Scientifica OnLine!

Nei video che seguiranno ci interesseremo al “lato amministratore” del sistema. Vi spiegheremo come sfruttare al meglio tutte le potenzialità di questo strumento, il quale vi permetterà di gestire una vera e propria redazione in rete!

Buona Visione!

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Riviste Scientifiche 2.0 (Parte Seconda)

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Negli ultimi 10 anni il movimento dell’Accesso Aperto ha raccolto numerosi sostenitori; riprendendo le parole di Giuseppe Vitiello (dell’Institut d’Études de Sécurité de l’Union européenne), il movimento (di matrice sostanzialmente ideologica) mira a “promuovere la regola aurea dell’accesso libero e/o equo ai contenuti editoriali, sottraendolo alle leggi discriminatorie del mercato e adattandolo ai principi delle pari opportunità nelle aree dell’educazione e della formazione.”

A tale scopo si è reputato fondamentale sfruttare la tecnologia affinché “il sistema delle Riviste Specialistiche”, oltre dell’abbassamento notevole dei costi, potesse godere di una maggiore diffusione: elemento imprescindibile in ambito delle scienze cosiddette “dure” che hanno necessità di aumentare il proprio “Impact Factor” (cifra calcolata dividendo il numero di citazioni correnti ricevuto da ciascuna testata di periodico per il numero di articoli pubblicati nello stesso periodico nei due anni precedenti).

Il futuro delle Riviste Scientifiche pare si direzioni quindi verso l’utilizzo di software dedicati, i quali hanno la possibilità di cooperare direttamente con gli “archivi aperti” e sfruttare la compatibilità con il protocollo per la raccolta dei metadati OAI-PMH, per diffondere i propri contenuti.

La CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) ha realizzato un piccolo fascicolo elettronico (consultabile a questo indirizzo) in cui sono stilate le linee guida per lo sviluppo di Riviste ad Accesso Aperto; nel fascicolo si suggeriscono dei software atti alla catalogazione di tutti i metadati.

La CRUI pertanto consiglia i seguenti CMS:

  • Open Journal Systems – OJS (British Columbia University, Canada)
  • HyperJournal (Pisa, Università e Associazione no‐profit)
  • CMS – Logiciel d’édition électronique

Cosa si incaricano di fare queste piattaforme, chiamate anche di Content Management System?
Esse sono in grado di ricreare una vera e propria filiera redazionale in cui ogni attante può svolgere, indipendentemente, un proprio compito. Questi sistemi tengono conto non solo del concetto di “submission” ossia candidatura spontanea dell’articolo di un qualsiasi Autore, ma anche di quello di Peer Review, revisione effettuata da singoli, anonimi, Referee, incaricati di valutare la scientificità e l’attinenza del pezzo agli argomenti trattati in rivista.

Nel nostro reportage parleremo di OJS (Open Journal Systems); Edizioni Nuova Cultura ha scelto di utilizzare il primo software proposto dalla CRUI e utilizzato dalle università e istituti di ricerca più famosi al mondo.

Il sistema OJS (Open Journal Systems), come tutte le piattaforme di “gestione contenuti” si sviluppa su due piani: un piano esterno, quello dell’utente-visitatore, e un piano interno, quello di amministrazione.
Tutti gli organi della rivista, come direttore, comitato scientifico, curatori, redattori… Possono essere inquadrati nettamente all’interno del sistema. Ogni componente sarà registrato con il suo nome e con un ruolo (amministratore, editor, revisore, autore, redattore, grafico) attraverso cui avrà potere di svolgere la propria mansione all’interno della filiera di produzione.
Il sistema gestisce automaticamente le comunicazioni interne: avverte quando è stata fatta una submission da parte di un Autore esterno, avverte il referee in caso di assegnazione di una revisione, avverte l’Autore sulle decisioni apportate dal comitato scientifico… E così via.
Il software OJS organizza poi, in maniera intuitiva e razionale, tutta la struttura grafica: dalle diverse sezioni della rivista (es. Indice, Articoli, Recensioni, Sommario… ), ai link per il download dei singoli articoli, abstract o qualsivoglia elemento allegato alla submission.
Una volta stilato un elenco di articoli adatti al periodico, in un solo click, la rivista sarà pubblicata online e di conseguenza sarà già presente all’interno degli Archivi OAI.

Questi sistemi informatici (come OJS, Hyperjournal e Logiciel d’édition électronique) non sono unicamente utili al fine di una riduzione dei costi di produzione, insostenibili per quegli enti di ricerca (come le Università) che stanno soffrendo a causa di sovvenzionamenti statali non sufficienti, ma sono soprattutto dei mezzi rapidi, automatici, che permettono l’indicizzazione dei propri contenuti e la diffusione del sapere scientifico, senza limiti, in qualsiasi parte del mondo.

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Amazon Vs Apple: i due colossi della nuova editoria

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E mentre i soliti rumors danno per imminente l’uscita del nuovoIpad3, anche Amazon, per motivi meno nobili, calca le prime pagine dei giornali online e blog.
Ma procediamo con ordine.

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La “mela di Cupertino” presumibilmente (ma sempre non accertato da fonti ufficiali) il 7 marzo 2012 andrà a presentare la terza generazione di Ipad presso lo Yerba Buena Center di San Francisco. Le novità dell’Ipad3 che, stando alle indiscrezioni, entrerà in commercio in primavera, si incontrano non solo nella nuova scocca e schermo, ma anche nel processore e soprattutto – e questa sembra essere la notizia più eclatante – sul supporto alle reti LTE. La tecnologia LTE, ancora un passo indietro rispetto alla pura “4G”, è la nuova generazione per i sistemi di accesso mobile a banda larga. Il supporto delle reti LTE permetterà al nuovo Ipad di viaggiare in download a circa 100Mbit/s (teorici).
Chiaramente negli Stati Uniti si sta già provvedendo a stipulare accordi con i più importanti operatori di telefonia; in Italia, purtroppo, le problematiche da risolvere in questo contesto sono ancora molte, a cominciare dalla diffusione della semplice banda larga in tutto il pase (ricordiamo che a novembre 2011 il 40% circa degli italiani non possedeva un internet veloce). Al di là dei dubbi e perplessità che invadono il nostro paese riguardo la fruizione della tecnologia, l’Ipad3 ancora una volta è pronto a stupirei suoi fan e, siamo certi, otterrà un ottimo riscontro sul mercato. I prezzi di certo non aiutano, ma l’azienda del compianto Steve Jobs ha pensato anche a questo. Gli Ipad di seconda generazione avranno certamente un prezzo molto inferiore rispetto ai fratelli appena nati, e si vocifera possa arrivare addirittura un Ipad Mini , più contenuto nelle dimensioni e sicuramente anche nel prezzo.

AMAZON

amazon-kindle-sconto-prezzoChe Amazon stesse decidendo le sorti dell’editoria, non era più un mistero. Certo, la notizia apparsa oggi su blog, quotidiani online e social network ha fatto pensare molti, soprattutto gli editori indipendenti.
In poche parole Amazon ha rimosso ben 4000 libri digitali dal suo negozio online. Il motivo? Il prezzo! La strategia seguita da Jeff Bezoz (Amazon) è quella di abbattere i costi dell’editoria digitale in modo da conservare il predominio dei dispositivi Kindle sugli altri harware (che ricordiamo non possono leggere formati Mobi).
Precisamente la rottura è avvenuta nel momento del rinnovo del contratto con l’Indipendent Publishers Group, uno dei maggiori distributori negli Stati Uniti. La scelta drastica di Amazon, di togliere i titoli digitali (e non quelli cartacei!) dalla propria piattaforma, definisce una vera e propria politica aziendale dove, a detta di Andy Ross, agente ed ex libraio, ai “microfoni” del New York Times: “o si accettano le loro condizioni o si è fuori”.
I nervi sono ancora tesi e i punti di domanda cominciano già a farsi vivi tra i gruppi editoriali e di distribuzione: che fare? La strategia di Amazon comincia a scricchiolare; solo nei prossimi mesi potremmo capire come reagirà il mondo editoriale e delle nuove tecnologie digitali di fronte al “monopolio” di questo gigante che, solo nel 2010, ha fatturato più di 54 milioni di dollari.

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