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Antimedicei nelle “Vite” vasariane – Vol. I

by Paolo Simoncelli

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(2 customer reviews)

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Le Vite dei più celebri scultori, pittori e architettori di Giorgio Vasari, edite nelle due versioni del 1550 e 1568, costituiscono l’architrave della conoscenza storica dell’arte medievale e moderna. Lette con occhio attento al “contesto” politico europeo, e con la conoscenza anche semplice dell’opposizione allo Stato assoluto, mostrano reticenze, manipolazioni, falsificazioni e anche larvati moniti a dissidenti politici siano essi artisti, mercanti o esuli, sparsi in modo solo apparentemente casuale in quelle antiche pagine.
Una lettura tutta politica che consente di cogliere agevolmente queste “distorsioni” storiografiche; utili – in qualsiasi tempo, a qualsiasi latitudine – alla trasmissione di “verità ufficiali”. Anche dunque nell’interpretazione di tele e marmi, come già di scritti di storia e cronaca politica. Lo Stato assoluto, del resto, si manifesta appieno oltre che nell’immediatezza elementare e rozza dell’esercizio censorio, nel più sofisticato controllo della memoria storica; ovvero nel controllo della trasmissione delle fonti di conoscenza da cui deriva l’ortodossia obbligante della “traditio”: sempre uguale a se stessa, ideologicamente pavida e dunque aggressiva, e rigorosamente vigile contro ogni revisionismo.


Paolo Simoncelli insegna Storia moderna presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma. Studia le falsificazioni storiografiche prodotte sempre da ogni regime politico.

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Additional Information

ISBN Digital9788868126711
ISBN Print9788868126520
Publication Year2016
Pages166
Dimensions14 x 20 cm
Weight0.182 Kg
ColourB/N

2 reviews for Antimedicei nelle “Vite” vasariane – Vol. I

  1. 5 out of 5

    Nuova recensione pubblicata il 18/05/2016 sul quotidiano Avvenire, a cura di Alessandro Beltrami.

    Articolo Avvenire - recensione

  2. 5 out of 5

    “Paolo Simoncelli, Antimedicei nelle “Vite” vasariane, vol. I, Nuova Cultura ed., pp.166.
    Accurate ricerche d’archivio sono all’origine dei tre dotti saggi qui presentati, testimonianza sia del controllo politico esercitato nella trasmissione della memoria storica, sia delle conseguenti distorsioni storiografiche.”

    Nuova recensione pubblicata nel mese di luglio 2016 sul notiziario mensile della Confedilizia.

    Recensione_2

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