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Lunedì 11 giugno 2018 alle ore 16.00 presso l’Istituto Luigi Sturzo – Sala Rossa (Via delle Coppelle 35, 00186 Roma) si terrà la presentazione del libro “Vergine mediterranea. Un’adolescenza remota” di Rita Caccamo.

INTERVENGONO

  • Andrea Bixio
  • Roberta Cipollini
  • Roberto Cipriani
  • Andrea Di Consoli
  • Flavia Piccoli Nardelli

Saranno presenti l’Autrice e il direttore editoriale, Gennaro Guerriero.
Ingresso libero

IL LIBRO: “Vergine Mediterranea” di Rita Caccamo

Il racconto di vita che si snoda in queste pagine, appare subito denso di riferimenti a persone, luoghi, cose, sepolti nel passato e riattivati nel lavorìo della memoria di Rossana: l’io narrante della storia. Si disegna, così, un “genere misto”, che si sviluppa su diversi piani di realtà e d’immaginazione, dando luogo a una storia con vena autobiografica e letteraria. Ricca di lampi in avanti e all’indietro, secondo l’idea (e la pratica) del flusso di coscienza, crea suspense e suscita coinvolgimento nel lettore.
L’ambientazione bucolica di quelle estati remote – comprese in un intervallo biografico di cinque anni – registra eventi e sensazioni di felicità; testimoniati dalla sbiadita, eppur viva, immagine in copertina. È l’epoca delle grandi letture, e dello studio sistematico del pianoforte, in full immersion. In un batter di ciglia, si registra un primo passaggio nella vita della ragazza: le scoperte corporee e il gioco della seduzione, con il loro fuoco intorno ai sedici anni.
Poi, la narrazione si concentra sul percorso arduo verso la giovinezza: il passaggio ai diciotto anni, e oltre. Quel tempo è segnato da un incontro erotico e sentimentale importante, puro amore, al quale Rossana è costretta a rinunciare, come avveniva un tempo, quello assai lontano. E dà il tono a una serie di vicende, esplicite o allusive, coeve o posteriori, nell’ordine rovesciato del ricordo.
Molti sono i riferimenti “finzionali”, sospesi tra realtà e sogno, affioranti in ordine (apparentemente) sparso. Da Lolita a Casanova, da Anne Frank a Colette. Per antagonismo o conciliazione con l’esperienza della protagonista. Tutto questo va a ricomporre l’adolescenza di Rossana. E a farla leggere.

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