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Il ruolo dei velivoli da combattimento italiani nelle missioni internazionali: trend e necessità

di Vincenzo Camporini, Tommaso De Zan, Alessandro Marrone, Michele Nones, Alessandro R. Ungaro

12.20

I velivoli da combattimento italiani hanno svolto un ruolo importante e crescente nelle missioni internazionali cui ha partecipato l’Italia nel periodo post-Guerra Fredda, dalla Prima Guerra del Golfo alla Libia passando per la Bosnia Erzegovina, il Kosovo e l’Afghanistan. Partecipazione che ha costituito uno strumento significativo della politica di difesa del Paese, e quindi della sua politica estera, rispetto a teatri di crisi rilevanti per gli interessi nazionali, dai Balcani occidentali al Mediterraneo, e in relazione ai maggiori alleati dell’Italia in ambito NATO ed UE.

Il presente Quaderno IAI analizza il ruolo di queste capacità militari nelle operazioni recenti e in una prospettiva futura. Dall’esperienza operativa in dieci missioni internazionali, nelle quali sono stati impiegati dall’Italia oltre 100 velivoli da combattimento compiendo più di 13.000 sortite aeree e circa 36.000 ore di volo, si possono infatti desumere una serie di trend. Essi sono stati presi in considerazione anche alla luce delle evoluzioni della dottrina del Potere Aereo, nonché di possibili futuri scenari di impiego di velivoli da combattimento in teatri di crisi.

L’analisi serve a comprendere le necessità delle Forze Armate italiane, in parti-colare Aeronautica e Marina Militare, che nel prossimo futuro dovranno sosti-tuire una parte consistente dell’attuale flotta di velivoli da combattimento a causa della progressiva obsolescenza dei mezzi in servizio. Una necessità opera-tiva ineludibile che si lega alle decisioni politiche rispetto alle possibili opzioni, quanto a procurement militare, per mantenere le capacità richieste finora nelle missioni internazionali. In quest’ottica, viene esaminata l’acquisizione dei velivoli F-35, considerando anche gli aspetti industriali di un programma multi-nazionale che produrrà più di 3.000 esemplari per oltre 12 Paesi.

Vincenzo Camporini è Vicepresidente dello IAI.

Tommaso De Zan è stato tirocinante del Programma Sicurezza e Difesa dello IAI.

Alessandro Marrone è Ricercatore del Programma Sicurezza e Difesa dello IAI.

Michele Nones è Direttore del Programma Sicurezza e Difesa dello IAI.

Alessandro R. Ungaro è Assistente alla ricerca del Programma Sicurezza e Difesa dello IAI.

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Additional Information

ISBN Cartaceo9788868122966
Anno di edizione2014
Pagine144
Dimensioni24 × 17 × 24 cm
Peso0.201 Kg
ColoreB/N

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