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Orizzonti in sospensione

Ralf Dahrendorf e la democrazia rappresentativa

di Giuseppe Abbonizio

12.0024.00

Nel pensiero politico di Ralf Dahrendorf un tema ricorre costantemente, sia che si tratti di liberalismo sia della democrazia rappresentativa: le costituzioni politiche sono radicate nelle strutture sociali, stato politico e stato sociale sono mutualmente interdipendenti. In assenza di specifiche strutture sociali, la democrazia rappresentativa non può divenire effettiva, e quindi corrispondere a una realtà evidente perfettamente valutabile. Ancora. Le strutture sociali pongono limiti molto ristretti all’effettività delle forme politiche. Esistono, in altri termini, precisi elementi strutturali che permettono l’oggettivazione della democrazia liberale, e non altri. Si tratta certo di una concezione che deve molto a Tocqueville, la sua immagine illumina il pensiero dahrendorfiano sulla democrazia. Pur tuttavia non è l’unico elemento ricorrente. Ideale e reale qui si confrontano. L’idea di democrazia, infatti, si misura con la realtà sul terreno della prassi politica. Non a caso Ralf Dahrendorf è presente in quattro diversi parlamenti in cui ha visto all’opera il cambiamento senza violenza, l’argomentazione razionale, l’espressione della maggioranza e il controllo del governo. Non si tratta solo dei princìpi fondamentali della teoria politica democratica, ma anche della sua formula politica, con la quale interpreta i cambiamenti negli spazi politici globali. Si tratta di spazi nei quali il potere è libero da vincoli, si misura sulla base di rapporti di forza, non conosce regole e procedure se non quelle dell’economicismo, della tecnica, della finanziarizzazione. Tuttavia lo Stato nazionale e la democrazia parlamentare sono ancora decisivi. Proprio perché pensa questo, egli crede che nello spazio globale i principi della democrazia rappresentativa devono essere tradotti in realtà. Certo, Dahrendorf non è in grado di indicare nuove soluzioni, ma si limita a mostrare delle semplici proposte per gestire il dibattito pubblico nel passaggio da una democrazia classica ad una «nuova democrazia».


Giuseppe Abbonizio ha conseguito il dottorato di ricerca in Studi politici presso l’Università Sapienza di Roma con una dissertazione dal titolo Liberalismo, democrazia. Il pensiero politico di Ralf Dahrendorf. Sullo stesso argomento ha pubblicato diversi saggi tra i quali Ralf Dahrendorf: democrazia, unione europea e stati-nazione (“Res Publica”, 12/2015); Europeismo, costituzionalismo, ordine liberale. Il realismo politico di Ralf Dahrendorf (“Res Publica”, 15/2016); Sulle origini del radicalismo liberale di Ralf Dahrendorf. Il ruolo delle Élite politiche, in La politica moderna fra società, storia e istituzioni, Drengo, Roma, 2017.

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Additional Information

ISBN Digitale9788833651255
ISBN Cartaceo9788833651026
Anno di edizione2018
Pagine260
Dimensioni17 x 24 cm
Peso0.363 Kg
ColoreB/N

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