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La divisione “Perugia”

Dalla tragedia all'oblio. Albania 8 settembre - 3 ottobre 1943

di Massimo Coltrinari, Paolo Colombo

20.00

L’attività  dell’Unione Nazionale Ufficiali in congedo d’Italia, U.N.U.C.I.., sezione di Spoleto, sostenuta e stimolata dal suo Presidente, gen. Fuduli, ha propiziato la edizione di questo volume. E’ un traguardo molto importante, perchè, attraverso l’attività di ricerca e di documentazione, si è riusciti a raccogliere il materiale documentario relativo alla attività  dei superstiti della Divisione “Perugia” volta a ricordare chi, avendo fatto solo il proprio dovere, era stato travolto dalla crisi armistiziale. Ricordare i compagni Caduti è stata la stella polare di chi voleva far conoscere in Italia questa tragedia, caduta subito nell’oblio e rimastaci per lunghi anni. Anni che non sono stati facili. Segno di queste difficoltà  è il fatto che alla proposta, nella prima metà  degli anni settanta del secolo scorso, di erigere un monumento ai Caduti della “Perugia” a Perugia, l’Amministrazione del tempo oppose non solo un rifiuto, ma furono trovate giustificazioni quasi al limite dell’insulto e della provocazione. Il monumento fu poi eretto a Trento, in quanto tutta la documentazione relativa alla Divisione, fino allora raccolta, era già  stata depositata presso il Museo del Risorgimento e della Libertà . Quindi il Monumento ai fanti della “Perugia” è a Trento. Il volume, quindi, fornisce la documentazione prodotta per oltre sessanta anni, da chi fu protagonista degli avvenimenti che dall’8 settembre fino ai primi di ottobre 1943, sotto forma di lettere, documentazione, dichiarazioni, ed altro. Importante il periodo guerra durante in cui emerge il grande dramma della Resistenza Italiana all’estero: il mancato aiuto degli Alleanti in Grecia e nei Balcani, quando vi erano margini di intervento diretto ed indiretto. Gli anni del dopoguerra sono sottolineati dalla attività  di Francesco Rovida, che fu proprio grazie a lui che la maggior parte delle testimonianze riferite alla “Perugia” furono raccolte e conservate. Seguono le altre iniziative, e le attività  di ricerca. Il Volume, quindi, ricostruisce la storia dal basso, dal singolo uomo dal protagonista umile, ma che è centrale in tutte le storie e la Storia. Un volume da leggere e da studiare, e da porre a base di ricerche e approfondimenti, che è uno degli obiettivi del progetto “Storia in Laboratorio”, di cui il volume è un tassello veramente importante.
Massimo Coltrinari laureato in Scienze Politiche all’Università  di Padova (1974), borsista del NATO Research Fellowschip Programme ha frequentato corsi di specializzazione all’Università di Cambridge (GB) ed alla Queen’s Univesity a Kingston (Canada). Ha curato il comparto “Albania” per Co.Re.Mit.E., La Resistenza dei Militari Italiani all’Estero. Albania, Roma 1999 e con Enzo Orlanducci è coautore di I prigionieri Militari Italiani degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale, A.N.R.P., 1995. In Francia e nei territori Francesi, A.N.R.P. 1996. Già  “Cultore della Materia” alla Cattedra di Storia Contemporanea – Facoltà  di Lettere e Filosofia alla “Sapienza” (2003-2004), è Titolare di Storia Militare all’ISSMI.
Paolo Colombo, frequentatore del X° Corso superiore di Stato maggiore interforze, dottore in Scienze Internazionali ed istituzioni europee, laureato presso l’Università  degli Studi di Milano. Attualmente studente presso la medesima Università, corso di laurea magistrale in Relazioni Internazionali. Ha partecipato a diversi seminari ed approfondimenti sulla cooperazione civile-militare, in collaborazione con la NATO C.G.S.

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Additional Information

ISBN Cartaceo978886134305
Anno di edizione2009
Pagine328
Dimensioni24 × 17 cm
Peso0.560 Kg
ColoreB/N

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