Martedì 4 dicembre 2018, alle ore 16:30, nella Sala delle lauree “Giuseppe Sorgi” della Facoltà di Scienze Politiche del Campus universitario Aurelio Saliceti (Teramo), si terrà la presentazione del volume “Il comunismo nella storia europea del XX secolo. Politica, istituzioni, ideologie” a cura di Giovanni Franchi e Tito Forcellese.

Introduce e presiede i lavori:
Paolo Savarese Preside della Facoltà di Scienze Politiche di Teramo

Presenta il volume:
Rocco Pezzimenti LUMSA – Roma
Partecipano ai lavori i curatori e gli autori del volume

IL LIBRO: “Il comunismo nella storia europea del XX secolo. Politica, istituzioni, ideologie” a cura di Giovanni Franchi e Tito Forcellese

Il volume – che esce in occasione dei cento anni dallo scoppio della Rivoluzione russa (1917-2017) – intende prendere di nuovo in considerazione il comunismo, non solo dal punto di vista della storia politica, ma, più in generale, come fenomeno culturale e spirituale della civiltà europea del XX secolo. Per fare, come è necessario, pienamente i conti con il comunismo, non si può prescindere da un riesame approfondito di ciò che i curatori chiamano nell’Introduzione il “pregiudizio positivo” di cui esso ha goduto e continua a godere nel mondo della politica e della cultura del Vecchio Continente. Diventa quindi sempre più impellente rispondere alla questione: perché il comunismo ha sedotto l’intelligenza e l’immaginario di milioni di persone, nonostante gli esiti tragici ai quali il più delle volte ha condotto e il continuo fallimento di ogni progetto sociale ed economico che si era posto? A questa domanda hanno cercato di rispondere alcuni docenti dell’Università di Teramo e di altre sedi accademiche, provenienti da settori scientifici differenti, secondo un approccio interdisciplinare. Attraverso la storia degli eventi politici, lo studio del diritto e le analisi politologiche e filosofiche, gli autori del volume hanno contribuito, nel loro insieme, ad elaborare delle chiavi interpretative in grado di affrontare le implicazioni teoriche e pratiche di un’ideologia come il marxismo-leninismo, le logiche totalitarie che hanno dominato gli ordinamenti del “socialismo reale” e il ruolo dei molteplici fattori (sociali, religiosi ecc.) che li hanno portati al collasso tra gli anni ottanta e novanta del novecento. Ad un livello più profondo, però, la domanda capitale verte su quella forma mentis utopistica e costruttivistica, dominante nella tarda modernità, che ancora ai nostri giorni continua ad influenzare la vita culturale e istituzionale dell’Europa.

Vai alla scheda del libro